Montescudo - Monte Colombo

Strade sinuose tra vigne e uliveti risalgono le colline fino ai Comuni di Montescudo e Monte Colombo; castelli malatestiani che dominano il corso del fiume Conca e la pianura sottostante. Qui la cultura è storia e memoria che si trasforma in linfa vitale per il contemporaneo. Dalla piazza di Montescudo si accede ad un piccolo gioiello dei primi anni dell’Ottocento, il Teatro Rosaspina, che porta il nome del celebre incisore al quale il paese ha dato i natali nel 1762.
I velluti rossi sembrano trattenere nelle loro pieghe gli applausi, le voci, le parole, i canti e le emozioni vissute da attori e spettatori che qui hanno lasciato un po’ del loro tempo.
Dal 2002 l’associazione L’Attoscuro affianca con la stagione di teatro contemporaneo Oltremisura la rassegna di teatro dialettale che l’Amministrazione comunale organizza da più di venticinque anni con un grande seguito di pubblico.
Nel corso degli anni, Oltremisura ha ospitato alcuni tra i principali artisti della scena teatrale contemporanea, proponendo scelte coraggiose e molteplici, privilegiando il percorso di scrittura scenica e drammaturgica di giovani compagnie. Da questi incontri sono nati progetti di residenza artistica ed esperienze laboratoriali che hanno trasformato il teatro in uno spazio abitato, dando vita a numerose collaborazioni con associazioni e realtà del territorio. Gli spettacoli sono arricchiti di mostre, incontri con il pubblico e momenti conviviali offerti dalla Pro Loco, così da creare spazi di confronto anche informale fra pubblico e artisti.

www.lattoscuro.itinfo@lattoscuro.it — 3475838040, 3396512980

3, 4 febbraio 2018
Teatro Rosaspina

LA MIA CARA FAMIGLIA (come mai non mi sono sparato)

Compagnia: Angela Malfitano
Rassegna: Oltremisura
Ore 10:00

 

Laboratorio teatrale intensivo sulle tensioni e le funzioni in scena.

Condotto da Angela Malfitano.

In questo laboratorio per l’attore C’è una possibilità anche per chi è stanco delle riunioni familiari, dello spirito natalizio e dei buoni sentimenti.
Lo spunto ce lo da La mia cara famiglia (non per niente mi sono sparato) di Pierre Notte, classe 1969, autore di punta del teatro contemporaneo francese. Partenza e compagno di questo laboratorio breve di Angela Malfitano, il testo racconta le dinamiche familiari in una serie di sketch, veri e propri microdrammi in cui, sullo sfondo di interni colti e borghesi,ma anche sulla strada e tra le classi inferiori, sordi rancori e battute al vetriolo diventano rudimentali bombe psichiche lanciate contro l’altro dal fondo della propria trincea. Partiremo da questi sketches per approfondire un lavoro sulle funzioni e motivazioni dello stare in scena; sul non-personaggio, bensì sulle funzioni e le figure. Guidate dalle deflagranti microstorie di Pierre Notte, potremo esplorare le tensioni e i sentimenti forti e come stanno sulla scena e in relazione all’altro.
orari 10-17 con pausa pranzo

quota di partecipazione € 80,00 – minimo dieci partecipanti
per info e iscrizioni info@lattoscuro.it – tel.+39 347 5838040 – chiusura iscrizioni 2 febbraio

 

Info e prenotazioni
Tel. +39 347 5838040 | +39 339 6512980 | +39 347 5267727
www.lattoscuro.it


21 Gen 2018
Teatro Rosaspina

PIENE DI DESTINO – PATTI . Uno spettacolo biorock

Compagnia: ANGELA BARALDI, ANGELA MALFITANO
Rassegna: Oltremisura
Ore 18:00

Concerto reading dedicato a Patti Smith
canto Angela Baraldi
voce recitante Angela Malfitano

Uno spettacolo energetico e coinvolgente fatto di reading e canzoni, con due grandi donne della scena; due Angele, una canta (Baraldi) l’altra recita e legge (Malfitano); tratto dal libro che Patti Smith ha scritto di recente, Just Kids, un piccolo gioiello di scrittura e confessione, che racconta del suo arrivo a New York, a fine degli anni sessanta, dove l’atmosfera è effervescente.

Per informazioni
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28 Gen 2018
Teatro Rosaspina

Emigranti Esprèss

Compagnia: Mario Perrotta
Rassegna: Oltremisura
Ore 18:00

di e con Mario Perrotta
dalla trasmissione omonima per Radio 2 Rai

“Era il 1980. Stazione di Lecce. Ore 21 e 07. Come tutti i giorni di ogni benedetto anno, a quell’ora parte il treno degli emigranti. Nel 1980 su quel treno c’ero anch’io. E avevo appena dieci anni. E viaggiavo da solo! Una volta al mese… Adesso me lo voglio rifare quel viaggio. Voglio rivedere quelle facce, voglio risentire le loro storie, ma stavolta il treno… lo guido io”. In questa messa in scena racconto in tre tappe significative quel lungo viaggio tra Lecce e Stoccarda via Milano, mettendo in atto un azzardo teatrale, un inseguimento ritmico tra parole e musica, per riprodurre in versione totalmente live ciò che in radio fu il frutto di ore e ore di montaggio certosino. (Mario Perrotta)

Per informazioni
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11 Feb 2018
Teatro Rosaspina

Il sogno rubato

Compagnia: Reparto Prototipi
Rassegna: Oltremisura
Ore 17:00

con Aldo Saporetti, Orietta Villa, Cristiana Miscione, Susanna Zanardi,
Kiril Cholakov, Heidi Pulfer, Barbara Gianessi
ideazione e regia Paola Doghieri
assistente tecnico Luigi Borgna

Una bambina si presenta al pubblico e introduce la storia. Non riesce più a sognare. Ogni notte chiude gli occhi e aspetta i suoi sogni ma questi non arrivano. Non più.
La protagonista di questa storia è Lara, una coraggiosa bambina che si addentra nel paese dei sogni perduti dove la attendono avventure, pericoli e personaggi bizzarri che rubano durante la notte i sogni e li usano per nutrire uno strano Gigante.
“L’immaginazione e i sogni sono i doni che ci rendono speciali, a noi umani intendo..” queste le parole che pronuncia Lara durante il suo viaggio. Una storia di sogni rubati e di immaginazione tradita, con un finale lieto, dove la forza dei sogni vince su chi tenta di ingabbiarli.

Ingresso libero.

Per informazioni
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18 Feb 2018
Teatro Rosaspina

Lei è Gesù

Compagnia: Mario Perrotta
Rassegna: Oltremisura
Ore 18:00

 

3° capitolo di “TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE”

di Roberto Scappin e Paola Vannoni
In Lei è Gesù tentiamo di affermare la possibilità che la donna possa ricoprire anche ruoli che per tradizione e consuetudine sono riservati agli uomini, a cominciare dalla figura di Gesù Cristo.
Lei è Gesù, una donna che non si sottomette al volere del Padre negandosi alla crocifissione. Il pragmatismo femminile irrompe per rivelare gli esiti scontati, le battaglie inutili, e il perdurare dell’isolamento della sua vivace consapevolezza, della marginalità in cui il linguaggio stesso la rilega.
Dalla “Carta dei diritti dell’uomo Onu” all’art. 2 della nostra Costituzione “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo” è un susseguirsi di volontarie e mai denunciate elusioni.
Quale perversione intellettuale può generare un linguaggio che riconosca l’identità di genere? Far rimescolare i sensi e le priorità, perdere il controllo.
Le due figure in scena, apparentemente complici nel progetto di ridisegnare l’immagine del Gesù donna e di riscriverne l’insegnamento, si scontreranno ancora una volta con l’impossibilità di abbandonare i vecchi dogmi e di ripensare un nuovo linguaggio e un nuovo ciclo della storia.

Per informazioni
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